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Li-fi la nuova tecnologia che manderà in pensione il wi-fi

Alla scoperta del Li-Fi e del suo funzionamento

Conosci il Li-Fi? In questo articolo ti spiegherò uno dei trend più importanti del momento.

Ma andiamo per gradi e facciamo alcune premesse.

Attualmente la tecnologia che permette ai dispositivi informatici di connettersi alla rete di internet è il Wi-Fi.

Il Wi-Fi sfrutta la tecnologia “wireless”, cioè una sistema di comunicazione senza fili che emette onde eletromagnetiche.

In questo modo miliardi di pc, smartphone e tablet si scambiano dati nel web e collegano persone di continenti diversi in pochi istanti.

Tuttavia il Wi-Fi rischia di andare presto in pensione a causa di una nuova tecnologia che stravolgerà completamente il mondo delle telecomunicazioni: questa tecnologia si chiama Li-Fi.

COS’E’ IL LI-FI E COME FUNZIONA

Il Li-Fi è un termine che unisce le iniziali delle parole “Light Fidelity” (che significano letteralmente “luce fedeltà” o “fedeltà della luce”) e descrive una tecnologia che permette la trasmissione dei dati attraverso delle luci LED.

Sfruttando una nuova modulazione della luce ad alta frequenza è possibile “riempire” un fascio di luce LED di informazioni e dati.

In questo modo le informazioni possono essere trasmesse attraverso uno strumento ottico.

Per semplificare il concetto, la tecnologia Li-Fi utilizza le luci LED come dei “vagoni” che trasportano informazioni, sfruttando un meccanismo tecnologico simile a quello impiegato dai telecomandi delle TV.

Il telecomando delle TV, infatti, sfrutta la frequenza di una luce LED (la piccola spia collocata sulla parte superiore dell’apparecchio) per trasmettere delle informazioni al televisore che proietta le immagini.

Così quando il sig. Rossi pigia un bottone del telecomando, il bottone fa illuminare la luce LED collocata in cima al dispositivo, ed avvia la trasmissione dei dati con la TV.

Alcuni ingegneri hanno ampliato lo schema tecnologico della trasmissione dati del telecomando per adattarlo ai nuovi strumenti di comunicazione.

In questo modo la tecnologia Li-Fi può permettere alle luci LED ad alta frequenza di far connettere i dispositivi tecnologici alla rete internet, sostituendo pertanto le onde elettromagnetiche del Wi-Fi e rivoluzionando l’odierno schema delle connessioni.

Come connetteremo un pc ad internet?

Molto probabilmente grazie alla luce led del tuo lampadario o grazie ad una lampada da tavolo.

Come funziona il Li-Fi?

CHI HA INTRODOTTO IL TERMINE LI-FI?

Il termine Li-Fi è stato introdotto per la prima volta dall’ingegnere tedesco Harald Haas, docente di “Mobile Communications” presso l’università di Edimburgo.

Il professor Haas, durante l’evento “TED Global” del 2011, ha descritto questa nuova tecnologia (che si chiama precisamente “SIM OFDM”) spiegando il suo funzionamento e gli effetti che potrà avere sulle nostre vite.

Ecco l’intera presentazione del prof. Haas (con i sottotitoli in italiano)

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Nel corso dell’intervento il professore Haas ha elencato quali sono i problemi dell’utilizzo del Wi-Fi e come la tecnologia Li-Fi può risolverli.

QUALI SONO I PROBLEMI DEL WI-FI

CAPACITA’

Le onde radio elettromagnetiche che permettono al Wi-Fi di connettersi alla rete sono scarse e costose.

Con il passare del tempo lo spettro delle onde radio si ridurrà fino ad esaurirsi.

Il rischio è quello di non avere più sufficiente spazio per far “viaggiare” le telecomunicazioni.

EFFICIENZA

Le stazioni che producono onde elettromagnetiche consumano moltissima energia.

Tuttavia la maggior parte dell’energia impiegata da una stazione non è utilizzata per la produzione delle onde, ma bensì per raffreddare le stazioni.

Una stazione che produce onde elettromagnetiche si surriscalda troppo; per questo motivo è necessario consumare altra energia per raffreddare la temperatura prodotta dalle centrali.

DISPONIBILITA’

Lo spettro delle onde radio è troppo affollato di connessioni e lo spazio disponibile per la trasmissione è destinato a ridursi fino all’esaurimento.

SICUREZZA

Le onde elettromagnetiche penetrano i muri e possono essere intercettate da soggetti terzi.

Così la connessione Wi-Fi della tua abitazione può essere utilizzata da terzi estranei.

Esattamente quello che succede quando qualcuno che risiede a fianco della tua abitazione riesce ad intercettare la connessione web del tuo modem.

Il Li-Fi, invece, introduce un principio rivoluzionario.

La luce visibile, sfruttando lo spettro elettromagnetico, diventa una fonte di trasmissione dei dati e può rendere più sicuro ed efficiente il sistema mondiale delle telecomunicazioni.


Se il Wi-Fi presenta 4 grossi problemi di capacità, efficienza, disponibilità e sicurezza, il Li-Fi può risolverli in un unico colpo.

Vediamo come.

IN CHE MODO IL LI-FI PUO’ RISOLVERE I PROBLEMI DEL WI-FI

CAPACITA’

La luce ha una spettro molto più ampio di quello delle onde elettromagnetiche.

Questa grandissima quantità di “spazio” può consentire alle future generazioni di trasmettere dati in modo più veloce e sicuro, senza preoccuparsi del suo esaurimento.

Il Li-Fi potrebbe garantire una maggiore connettività e velocità (si stima che possa essere 150 volte più veloce del Wi-Fi).

EFFICIENZA

Grazie al Li-Fi, ogni lampadina LED può svolgere un duplice ruolo:

1) illuminare uno spazio;

2) trasmettere dati.

In questo modo aumenterebbe l’efficienza della nostra società, poiché sarebbe possibile ottenere 2 servizi con un unico oggetto e con un unico consumo.

Tuttavia alcuni ingegneri hanno manifestato perplessità su questo tema.

Nella tecnologia Li-Fi, infatti, per garantire una costante trasmissione dei dati, sarà necessario che le fonti di luce rimangano sempre accese.

Questa necessità potrebbe generare una grande quantità di consumi elettrici causando enormi sprechi.

Ma la soluzione è stata già ideata (almeno sulla carta).

Per ovviare a questo problema sarà possibile diminuire la frequenza della luce (grazie ad un controller), in modo da farla sembrare spenta.

Grazie a questo rimedio sarà possibile ridurre il consumo elettrico senza però interrompere la trasmissione dei dati; ciò consentirebbe lo scambio di informazioni anche di notte.

DISPONIBILITA’

Tutto il mondo è pieno di luci: edifici, aerei, smartphone, automobili.

Grazie al Li-Fi dovunque c’è una luce ci sarà una possibile trasmissione di dati.

Per sfruttare tutte le possibili fonti di trasmissione sarà sufficiente sostituire le normali lampadine ad incandescenza e a fluorescenza con le lampadine di nuova generazione a LED.

Le infrastrutture sono già pronte e non sarà necessario costruire delle nuove stazioni.

Infatti nel mondo sono già presenti 14 miliardi di luci che possono essere riconvertite per la trasmissione di dati senza perdere la loro funzione originale.

SICUREZZA

La luce non penetra i muri e pertanto non può essere intercettata da terzi.

Grazie al Li-Fi il tuo PC si connetterà alla rete solo se riceverà il fascio di luce led.

Le altre persone che si trovano al di fuori di questa trasmissione di luce non potranno sfruttare questa connessione.

Come risolvere il problema della connessione degli smartphone?

Alcuni analisti hanno affermato che gli smartphone potranno connettersi alla rete Li-Fi grazie alla lente delle fotocamere.


Quanto manca per il cambiamento

Le grandi multinazionali (come Apple) stanno investendo risorse nello sviluppo di questa nuova tecnologia; anche molti personaggi ed influencer politici hanno trattato il tema del Li-Fi (per approfondire clicca qui).

Si tratta di un tema davvero interessante, che rischia di rivoluzionare l’intero sistema produttivo mondiale.

L’introduzione del Li-Fi potrebbe ridurre l’esposizione alle onde elettromagnetiche ed il consumo elettrico.

Circostanza, quest’ultima, che potrebbe porre un freno al sempre più crescente riscaldamento globale.

Siamo solo all’inizio di una grande rivoluzione tecnologica, che potrebbe portare benefici anche in ambito ecologico.

E tu cosa ne pensi?

Credi che il Li-Fi possa migliorare la nostra vita?


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Leggi il riepilogo cliccando sull’infografica qui sotto

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Wi-Fi vs Li-Fi: il confronto

Wi-Fi vs Li-Fi: il confronto


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Hyperloop

Scopri hyperloop, la tecnologia che sfrutterà la velocità del suono

Hai mai sentito parlare di hyperloop? Se leggi molte notizie di tecnologia non ti sarà sfuggito questo termine; dal 2012 i forum ed i media specializzati hanno pubblicato molti articoli e video su questa nuova tecnologia esponenziale che potrebbe cambiare radicalmente il settore dei trasporti e in generale tutto il mondo del business.

Ma andiamo con ordine e vediamo innanzitutto che cos’è questa tecnologia.

Che cos’e’ hyperloop?

Hyperloop è una tecnologia “futuribile”, e cioè non ancora del tutto sviluppata, che si occupa del trasporto ad altissima velocità di persone e merci. Lo scopo di questa nuova tecnologia è quello di permettere all’uomo di spostarsi velocemente da due punti geografici molto distanti sfruttando velocità molto elevate.

La parola inglese hyperloop significa letteralmente “iper anello” o “iper ciclo” e descrive sommariamente il modo in cui si sviluppa la tecnologia: con “hyper” si vuole indicare la velocità, con “loop” si indica invece il sistema su cui correrà la velocità.

Il “loop” (ovvero l’anello) costituisce il cuore pulsante del funzionamento di hyperloop; infatti l’idea originaria descritta nei primi prototipi prevede la creazione di tubi meccanici di grandissime dimensioni che avranno il compito di ospitare delle capsule aereodinamiche alimentate da “motori lineari”. Il motore lineare è un motore elettrico che funziona in modo diverso rispetto ai classici motori a rotori; il motore lineare infatti non produce un movimento meccanico (come il ruotare di un’elica) ma produce una forza elettromagnetica.

Per comprendere il funzionamento dei motori lineari guarda questo video

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Per semplificare enormemente il concetto, il “loop” costituisce una sorta di rete ferroviaria all’interno della quale saranno installati dei vagoni (ovvero le capsule con i motori lineari) che si spostano ad elevata velocità sfruttando la forza elettromagnetica.

Ma questi “vagoni” come potranno spostarsi a velocità iperboliche? Grazie ai motori lineari che sfruttano la forza elettromagnetica generata nei rotori e grazie ad un cuscino d’aria generato dentro il “loop”.

Hyperloop di Camilo Sanchez

Immagine denominata “Concept art of Hyperloop inner works” – 28 settembre 2015 – Autore: Camilo Sanchez

Chi ha parlato per la prima volta di hyperloop?

La prima persona ad aver parlato ufficialmente della tecnologia hyperloop è stato l’imprenditore sudafricano (naturalizzato statunitense) di nome Elon Musk.

Nel 2012 infatti Elon Musk ha pubblicato grazie alla sua azienda “Space X” un progetto denominato “Hyperloop Alfa” spiegando in linea generale il concept della tecnologia e svelando i primi bozzetti delle capsule (per consultare o scaricare il progetto “Hyperloop Alfa” clicca qui).

Oggi hyperloop non è più un semplice progetto ma una realtà davvero vicina ad essere lanciata nel mercato globale; le aziende che stanno continuando a sviluppare il progetto sono 4:

  • Space X di Elon Musk;
  • Hyperloop One (già Hyperloop Technologies Inc.) società del gruppo Virgin di Richard Branson;
  • Hyperloop Transportation Technologies (HTT);
  • Transpod Hyperloop.

Una competizione speciale

Nel 2017 è stata lanciata una competizione ufficiale tra gli sviluppatori della tecnologia hyperloop che prende il nome di “Hyperloop Pod Competition”. Lo scopo della gara è premiare il prototipo più veloce e più innovativo che sfrutta questo nuovo sistema di propulsione.

In questo video bellissimo puoi capire a quale livello sia arrivato lo sviluppo dei ricercatori.

Allaccia le cinture e trattieni il fiato (min. 01,30)

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Ma perché hyperloop può cambiare il settore del credito?

Ora che sai cos’è hyperloop, puoi immaginare le incredibili conseguenze che potrà avere nella società del futuro. Una mobilità così elastica e futuristica rischia di stravolgere incredibilmente gli equilibri di ogni business e di ogni settore produttivo.

Ma una tecnologia che riguarda i trasporti come può rivoluzionare, indirettamente, il settore del credito e delle transazioni commerciali?

Scopriamolo in questi 3 spunti:

  1. GRAZIE AD HYPERLOOP CRESCERA’ IL NUMERO DI TRANSAZIONI INTERNAZIONALI ➙ Se possiamo spostarci alla velocità del suono e se potremo raggiungere città lontanissime in pochissimo tempo, le transazioni commerciali internazionali si moltiplicheranno e coinvolgeranno anche le imprese più piccole. Vuoi stipulare una transazione con una società brasiliana che produce una nuova tecnologia utile per la tua azienda? La grande distanza ti scoraggia? Non preoccuparti, prenoti un viaggio Hyperloop e raggiungi una meta lontanissima in poche ore; conosci l’azienda di persona e acquisisci le informazioni necessarie per la transazione. Entro la sera sei di nuovo nel tuo ufficio per discutere con i tuoi collaboratori se il progetto è sostenibile. Rivoluzionario davvero.
  2. GRAZIE AD HYPERLOOP NASCERA’ UN NUOVO SISTEMA ECONOMICO TRANSFRONTALIERO ➙ La crescita esponenziale delle transazioni commerciali farà nascere un nuovo sistema economico internazionale; questo probabilmente richiederà l’introduzione di una moneta universale che possa semplificare gli scambi e velocizzare le transazioni. Fantascienza? E’ un argomento controverso, e ci sono molti articoli che trattano questo tema (anche in modo molto critico). Non esprimo giudizi in merito, ma mi limito a segnalarti che si tratta di un tema molto discusso. C’era già un personaggio molto famoso che ne parlava nel 2009 (scopri chi è cliccando qui).
  3. GRAZIE AD HYPERLOOP SARA’ NECESSARIO CREARE NUOVE REGOLE E NUOVI ORGANI PER LE TRANSAZIONI ➙ L’incremento delle transazioni commerciali internazionali (che potrebbe coinvolgere anche le imprese più piccole) potrebbe fisiologicamente far aumentare il numero di contenziosi in materia creditizia. Hai acquistato un servizio da una società australiana la settimana scorsa? Bene, hai effettuato il pagamento del servizio ma l’azienda australiana si è resa inadempiente? Adesso hai un credito insoluto, ma il tuo credito è un … insoluto internazionale. Come puoi ottenere una tutela precisa e veloce in caso di contenzioso? A quale organo di giustizia ti dovrai rivolgere per risolvere la controversia? Nel nostro ordinamento esistono le norme del diritto internazionale privato, che indicano i criteri di collegamento con cui individuare le norme giuridiche da applicare. Si tratta però di norme di legge che sono state scritte nel 1995 e poi aggiornate nel 2013. Siamo sicuri che queste regole saranno sufficienti a regolare i rapporti futuri? Non è necessario rispondere adesso, ma in futuro questi possibili problemi richiederanno una soluzione veloce.

Prepariamoci al futuro

In questo articolo ti ho illustrato degli esempi estremi ed un po’ distopici; nessuno sa davvero cosa ci riserverà il futuro. Ma la chiave centrale è sempre la stessa: la tecnologia corre veloce, mentre invece la legislazione e la codificazione delle regole è sempre molto lenta.

Abbiamo bisogno invece di risposte e strumenti di tutela più veloci per proteggere la stabilità dei nostri affari e delle nostre professioni: hyperloop è una grande risorsa, ma dobbiamo arrivare preparati all’appuntamento.


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Perché hyperloop può cambiare il settore del credito?

  1. Crescerà il numero di transazioni internazionali;
  2. Nascerà un nuovo sistema economico transfrontaliero;
  3. Sara’ necessario creare nuove regole e nuovi organi per le transazioni.

Leggi il riepilogo cliccando sull’infografica qui sotto

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Hyperloop: come cambia il settore del credito

Hyperloop: come cambia il settore del credito


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Blockchain: la catena di blocchi

Guida pratica per comprendere la Blockchain ed il suo funzionamento

Blockchain: molti ne parlano ma probabilmente non tutti sono riusciti a capire di cosa si tratta.

L’esplosione del BITCOIN e delle criptovalute ha fatto emergere una tecnologia rivoluzionaria che potrebbe cambiare profondamente il mondo del lavoro e del business; questa tecnologia si chiama BLOCKCHAIN e rappresenta il motivo principale del successo delle nuove “criptomonete” digitali.

Che cos’è la Blockchain?

Il termine inglese “BLOCKCHAIN” significa letteralmente “catena di blocchi” e rappresenta un sistema gestionale che registra e convalida delle transazioni su dei blocchi virtuali (“blocks”) collegati tra di loro.

Grazie ad una tecnologia “da pari a pari” (tecnologia “Peer To Peer”) tutti gli utenti che compongono la rete sono legati da un rapporto paritario (“da pari a pari”) e non esiste un mega capo (o server centrale) che amministra la rete e gestisce le transazioni.

Per intenderci meglio: non esiste il Sig. Blockchain che monitora le transazioni dalla sua scrivania, ma piuttosto è lo stesso sistema informatico che si gestisce in modo autonomo e (grazie al contributo di tutti gli utenti) monitora da solo le informazioni e le operazioni concluse.

La BLOCKCHAIN è pertanto una rete autonoma composta da blocchi; nei singoli blocchi sono contenute le informazioni che permettono di convalidare le transazioni. Tanti blocchi creano la BLOCKCHAIN.

Come funziona la blockchain?

Attraverso una procedura cifrata il sistema archivia le informazioni nei blocchi (anche definiti come “registri digitali”) in modo che alcune informazioni siano visibili a tutta la rete mentre altre sono visibili soltanto da coloro che hanno concluso la transazione. Questo sistema permette di convalidare le transazioni in modo certo, senza però divulgare tutte le informazioni sensibili che hanno fatto concludere l’affare.

Pertanto se il sig. Rossi conclude una transazione con il sig. Verdi, nella BLOCKCHAIN compariranno delle informazioni pubbliche che certificheranno il completamento dell’operazione, tenendo però riservate le notizie più sensibili (identità dei due soggetti o importo della transazione).

Come è composto un blocco della catena? Clicca sull’immagine qui sotto per scoprirlo

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Blockchain: il blocco che la compone

Blockchain: il blocco che la compone

Le informazioni private inserite nei blocchi della catena sono “nascoste” poiché coperte da “crittografia”. La crittografia è un linguaggio informatico che ha la funzione di “offuscare” un messaggio digitale per impedire la lettura a persone non autorizzate.

Chi gestisce la Blockchain?

La BLOCKCHAIN è un sistema autonomo che non è gestito da nessun amministratore, ma si aggiorna da solo in tempo reale grazie ad una rete mondiale di archivi digitali (“database network”); gli utenti che utilizzano la catena possono aggiornare solo il singolo blocco a cui hanno accesso e non possono manomettere gli altri blocchi già inseriti nel sistema. Per creare un nuovo blocco è necessario che le transazioni siano verificate e convalidate secondo una particolare procedura.

Come viene convalidata una transazione?

Dopo aver stipulato la transazione si genera una chiave segreta “crittografata”; per convalidare la transazione è necessario risolvere gli algoritmi crittografici che proteggono la transazione.

Pertanto se il sig. Rossi stipula una transazione con il sig. Verdi, la Blockchain genera un enigma che protegge la transazione: per convalidare la transazione e dimostrare che il contratto si è perfezionato, un terzo soggetto, il sig. Bianchi, si occupa di risolvere l’enigma tramite il proprio pc e successivamente la inserisce nei blocchi della rete.

In questo esempio il sig. Bianchi svolge il ruolo del “MINER” ovvero il soggetto che si occupa di convalidare la transazione trovando una soluzione alla chiave segreta crittografata. Il “MINER” (in inglese letteralmente “minatore”) utilizza dei potenti computer di calcolo che gli permettono di risolvere l’enigma crittografato contenuto nella transazione e gli consentono di generare un nuovo blocco e aggiungerlo alla catena.

Risolvere l’enigma della transazione significa letteralmente “minare” la Blockchain, ovvero cercare e trovare (come i minatori) la chiave che convalida i nuovi blocchi.

Quali sono i protagonisti coinvolti nella transazione? Clicca sull’immagine qui sotto per scoprirlo

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Blockchain: la transazione ed il miner

Blockchain: la transazione ed il miner

Ecco come funziona il processo di convalidazione:

  1. L’utente richiede la convalida di una transazione ed inoltra la richiesta alla BLOCKCHAIN;
  2. La transazione crittografata finisce in una spazio denominato “MEMPOOL” in cui sono presenti tutte le operazioni che attendono di essere convalidate;
  3. Il MINER pesca nella “MEMPOOL” e attraverso dei pc molto potenti risolve la chiave crittografata della transazione;
  4. Il MINER convalida la transazione inserendola insieme ad altre transazioni in un nuovo blocco;
  5. Il nuovo blocco viene inserito nella rete e viene aggiunto ai blocchi già esistenti.
Blockchain: come viene convalidata una transazione

Blockchain: come viene convalidata una transazione

Per “minare” un blocco dalla BLOCKCHAIN di BITCOIN (la più famosa criptovaluta) tantissimi MINERS si sfidano per convalidare le transazioni degli utenti; chi risolve prima la transazione riceve in cambio un certo numero di BITCOIN (monete virtuali).

E’ possibile “minare” un blocco grazie all’utilizzo di computer molto potenti che possiedono una capacità di calcolo molto elevata; l’attività di “mining” può essere realizzata solo attraverso l’utilizzo di computer molto performanti (non disponibili nella grande distribuzione) che comportano un enorme dispendio di energia elettrica.

Questi requisiti rendono molto difficile e costoso il compito di un MINER; in genere un solo operatore non è in grado di svolgere autonomamente questa attività. Per questo motivo sono nate le cosidette “mining pool” o “mining farm” ovvero  un insieme di persone che uniscono le proprie risorse per “minare” la blockchain e risolvere prima degli altri miners le transazioni da convalidare.

Che beni possono essere coinvolti nelle transazioni della Blockchain?

La BLOCKCHAIN può essere rivoluzionaria poiché permette di creare un registro elettronico che convalida le transazioni di qualsiasi settore come: criptovalute, contratti di vendita, servizi di trasporto, servizi finanziari, votazioni e scrutini, servizi di assistenza sanitaria.

Utilizzare la BLOCKCHAIN prevede principalmente 3 grossi vantaggi:

  • NESSUN LUOGO FISICO ➙ La BLOCKCHAIN non ha un luogo fisico ma esiste solo nella rete; non esiste nessun edificio o nessun deposito in cui è collocato il server centrale. Le transazioni avvengono all’interno della rete digitale grazie alla semplice installazione della BLOCKCHAIN nei computer degli utenti.
  • NESSUN GESTORE ➙ Il registro delle transazioni non deve essere gestito da nessun ente centrale, ma funziona grazie alla partecipazione di tutti gli utenti della rete.
  • DIFFICILISSIMA (SE NON IMPOSSIBILE) DA MANOMETTERE ➙ È quasi impossibile manomettere ed alterare il registro delle transazioni; le informazioni contenute nella rete si aggiornano in tutti i computer in cui è installata la BLOCKCHAIN. Nel caso in cui qualcuno volesse manomettere i dati contenuti nella catena non dovrebbe alterare un unico archivio (server o database) ma dovrebbe modificare il numero totale di blocchi della rete (ovvero centinaia di migliaia di blocchi).

Blockchain revolution

Tuttavia non è tutto oro quel che luccica; la “catena di blocchi” è un tema che divide e ci sono molti critici che hanno evidenziato tutti gli aspetti negativi di questa nuova tecnologia.

La rivoluzione è solo all’inizio.


Sei arrivato al termine di questo articolo; per ricordare meglio quali argomenti abbiamo trattato leggi questo breve riepilogo.

Cos’è la Blockchain e come posso spiegarla ad un bambino di 10 anni?

  1. La Blockchain è una “catena di blocchi” e rappresenta un sistema gestionale che registra e convalida delle transazioni su dei blocchi virtuali (“blocks”) collegati tra di loro.
  2. Dopo aver concluso la transazione il miner si occupa di convalidarla.
  3. Dopo essere stata convalida la transazione viene inserita insieme ad altre transazioni in un nuovo blocco.
  4. Il blocco che contiene le nuove transazioni convalidate viene inserito nella Blockchain.

Per riassumere questi concetti clicca sull’infografica qui sotto

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Blockchain: cos'è e come spiegarla ad un bambino di 10 anni

Blockchain: cos’è e come spiegarla ad un bambino di 10 anni


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