Defiscalizzare un credito

Detrarre l’incidenza di un’imposta sul credito insoluto

Che cos’è la defiscalizzazione di un credito

La defiscalizzazione di un credito è l’attività che permette a un creditore di detrarre l’incidenza di un’imposta dall’importo di un credito insoluto.

In questo modo è possibile sottrarre le perdite subite da un’impresa o da un professionista a causa del mancato pagamento di crediti da parte dei debitori, riducendo così il reddito imponibile e, di conseguenza, l’imposta da pagare.

In sostanza, la “defiscalizzazione” permette alle imprese e alle persone di ottenere vantaggi fiscali nel caso in cui non riescano a recuperare i soldi che hanno prestato o che sono loro dovuti.

Se il debitore non è in grado di restituire il denaro, si verifica una perdita finanziaria.

In alcuni contesti, come quello aziendale, le perdite possono essere dedotte dal reddito complessivo dell’impresa, riducendo così il reddito imponibile su cui viene calcolata l’imposta.

La tecnica della “defiscalizzazione” (più correttamente definita “deducibilità delle perdite su crediti”) è largamente utilizzata nel settore del credit management e permette a moltissime aziende di alleggerire il carico fiscale dello Stato sui crediti prescritti o irrecuperabili.

Grazie a questo strumento è possibile determinare con maggiore certezza il reddito imponibile.

Quando si può ottenere la defiscalizzazione del credito

E’ possibile utilizzare lo strumento della defiscalizzazione tutte le volte in cui il credito risulta irrecuperabile.

Infatti, secondo quanto prevede il Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR – art. 101, comma 5°), e come confermato dall’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 26/E del 01.08.2013) è possibile ottenere la “deducibilità delle perdite su crediti”, tutte le volte che il contribuente dimostra che l’attività di recupero è stata infruttuosa.

Quali crediti possono essere defiscalizzati

  • Crediti di modesta entità e per i quali sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza del pagamento (Il credito si considera di modesta entità quando ammonta ad un importo non superiore a 5.000 euro per le imprese di più rilevante dimensione e non superiore a 2.500 euro per le altre imprese);
  • Crediti il cui diritto alla riscossione è prescritto;
  • Crediti per i quali il debitore è assoggettato a procedure concorsuali;
  • Crediti per i quali il debitore ha concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti;
  • Crediti che risultano cancellati dal bilancio di un soggetto IAS adopter (International Accounting Standards, ovvero i principi contabili internazionali) in dipendenza di eventi estintivi.

L’irrecuperabilità del credito

Un credito si definisce irrecuperabile quando si esclude che in futuro il creditore possa ottenere il pagamento di quanto dovuto.

In questi casi (quando il debitore si trova nell’impossibilità di saldare il suo debito) parla di irrecuperabilità definitiva.

Diversamente, nel caso in cui l’inadempimento del debitore è temporaneo, il credito non è ritenuto irrecuperabile ma rientra nella categorie delle “perdite potenziali”.

In quali casi un credito si considera irrecuperabile in via definitiva

Un credito si considera irrecuperabile in via definitiva nei seguenti casi:

  • in presenza di un decreto accertante lo stato di fuga, di latitanza o di irreperibilità del debitore;
  • in caso di  denuncia di furto d’identità da parte del debitore ex articolo 494 del codice penale;
  • in caso di persistente assenza del debitore ai sensi dell’articolo 49 del codice civile;
  • in presenza di documenti attestanti l’esito negativo di azioni esecutive attivate dal creditore (ad esempio, il verbale di pignoramento negativo) sempre che l’infruttuosità delle stesse risulti anche sulla base di una valutazione complessiva della situazione economica e patrimoniale del debitore, assoluta e definitiva;
  • quando un debitore si trova nell’impossibilità di adempiere per un’oggettiva situazione di illiquidità finanziaria ed incapienza patrimoniale e che, pertanto, è sconsigliata l’instaurazione di procedure esecutive;
  • in presenza di lettere di legali incaricati della riscossione del credito che si è conclusa con esito negativo (Corte di Cassazione, sentenza n. 3862 del 16 marzo 2001);
  • in presenza di relazioni negative rilasciate dalle agenzie di recupero crediti (di cui all’articolo 115 del TULPS) in ipotesi di mancato successo nell’attività di recupero, sempre che nelle stesse sia obiettivamente identificabile il credito oggetto dell’attività di recupero, l’attività svolta per recuperare tale credito e le motivazioni per cui l’inesigibilità sia divenuta definitiva a causa di un’oggettiva situazione di illiquidità finanziaria ed incapienza patrimoniale del debitore;
  • quando esistono crediti commerciali di modesto importo e l’attività di recupero è troppo dispendiosa (in base alla nuova disciplina non è necessario fornire rigorose prove formali);
  • In caso di cessione del credito che comporta la fuoriuscita, a titolo definitivo, del diritto dalla sfera giuridica, patrimoniale ed economica del creditore;
  • in caso di transazione con il debitore che comporta la riduzione definitiva del debito o degli interessi originariamente stabiliti quando motivata dalle difficoltà finanziarie del debitore stesso (si ricorda che se l’origine della transazione è differente, ad esempio deriva da una lite sulla fornitura, il relativo onere non costituisce una perdita su crediti ma una sopravvenienza passiva);
  • in caso di rinuncia al credito;
  • in caso di decesso del debitore, in assenza di eredi o qualora gli eredi abbiano rinunciato all’eredità.

Chi può richiedere la defiscalizzazione

La defiscalizzazione può essere richiesta dalle società di capitali e dalle imprese che redigono annualmente il bilancio contabile.

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR – art. 101, comma 5°) consente di ottenere agevolazioni per ridurre il carico fiscale dell’azienda.

Se hai bisogno del servizio di “Defiscalizzazione“, il nostro studio analizzerà i tuoi crediti in sofferenza e ti indicherà in quali casi potrai richiedere la deducibilità delle perdite.

Quanto costa il servizio di defiscalizzazione

Il costo del servizio di defiscalizzazione è variabile e dipende da due fattori:

  • numero di posizioni da analizzare;
  • importo dei crediti irrecuperabili.

Tuttavia nel caso in cui il nostro studio abbia svolto per te il servizio di Recupero Crediti Stragiudiziale senza recuperare il credito, il servizio di “Defiscalizzazione” ti sarà offerto gratuitamente.

  • DEFISCALIZZAZIONE DI UN CREDITO
    (nel caso in cui l’attività di recupero sia stata svolta dal nostro studio legale)
  • Servizio
    GRATUITO
  • DEFISCALIZZAZIONE DI UN CREDITO
    (nel caso in cui l’attività di recupero sia stata svolta da altro studio legale)
  • Compenso
    VARIABILE

Al termine della nostra consulenza ti invieremo la dichiarazione di irrecuperabilità; l’atto conterrà le motivazioni e le prove che hanno determinato l’insolvenza insanabile del tuo debitore.

In questo modo potrai utilizzare la nostra relazione per rivolgerti al tuo consulente fiscale e ottenere la deducibilità delle perdite sui crediti.

Come richiedere il servizio di defiscalizzazione

Prima di richiedere il servizio ti suggeriamo di prenotare una Consulenza Legale Online con i nostri avvocati.

Dopo aver analizzato la posizione, valuteremo se il tuo credito è prescritto o se è divenuto irrecuperabile in modo definitivo.

In questo modo potremo verificare se ricorrono le condizioni previste dalla legge per defiscalizzare le perdite.

Nel caso in cui il tuo credito sia irrecuperabile ti suggeriremo di sfruttare lo strumento della defiscalizzazione.

Per richiedere un preventivo, dovrai compilare il modulo di contatto che trovi in fondo a questa pagina indicando:

  1. il numero di posizioni da analizzare;
  2. il motivo del mancato pagamento.

In seguito ti contatteremo per una call introduttiva per raccogliere maggiori informazioni sulla tua richiesta.

Nel caso in cui decidessi di acquistare il servizio di “Defiscalizzazione“, ti invieremo il contratto di consulenza legale nel quale ti saranno riassunte le condizioni principali ed il costo che dovrai sostenere.

Perché richiedere la Defiscalizzazione

La defiscalizzazione di un credito è uno strumento fondamentale per tutte le aziende che vantano crediti insoluti.

In Italia la pressione fiscale per le società è altissima; il pagamento delle imposte è una delle cause principali di crisi per un imprenditore.

Se stai trovando un modo per ridurre i costi della tua azienda, defiscalizzare un credito irrecuperabile è la strada migliore.

Nel corso della nostra attività abbiamo permesso a numerose aziende di defiscalizzare crediti irrecuperabili, sostenendole durante le loro crisi economiche.

Grazie al nostro servizio potrai utilizzare la dichiarazione di irrecuperabilità per ridurre il reddito imponibile e per diminuire le imposte.

In questo modo trasformerai un pagamento impossibile in un vantaggio economico.

Un credito irrecuperabile è un detrito per la tua azienda, poiché sporca il bilancio contabile e spinge lo Stato a tassarti ingiustamente.

Non aspettare altro tempo, smaltisci i “rifiuti” della tua impresa e convertili in risorse preziose: scegli il nostro servizio e defiscalizza le tue perdite.

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Come richiedere un preventivo

Per richiedere un preventivo del servizio “Defiscalizzazione”, compila il modulo qui a fianco e inserisci i seguenti dati:

  • il tuo nome e cognome;
  • la tua email;
  • il tuo numero di telefono;
  • numero di posizioni per cui si richiede il servizio;
  • su cosa si fonda il credito;
  • il motivo del mancato pagamento.

Dopo aver ricevuto il tuo messaggio, ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

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