Come recuperare crediti all’estero: le regole principali da seguire

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Come recuperare crediti all’estero: introduzione

Se hai concluso un contratto con un una società estera e vuoi sapere come recuperare crediti all’estero, sei arrivato/a nel posto giusto.

In questo articolo ti spiegherò quali regole dovrai seguire per ottenere il pagamento da parte di un debitore estero.

Le normali strategie di recupero crediti potrebbero risultare inefficaci nei confronti di società che hanno stabilito la propria sede al di fuori dell’Italia.

Infatti le transazioni commerciali con clienti esteri possono nascondere moltissime insidie e alcuni problemi legali da risolvere.

In molti casi l’avvio di un’azione legale potrebbe essere complesso a causa dell’individuazione del foro competente e delle legge nazionale applicabile.

Tuttavia esistono alcune regole basilari che ti aiuteranno a minimizzare i rischi e che ti permetteranno di prevenire una crisi finanziaria.

In primo luogo devi effettuare un’analisi preliminare per individuare il contesto giuridico nel quale dovrai operare.

Prima di procedere è necessario fornirti alcune informazioni preliminari.

Come recuperare crediti all’estero: il contratto

Il primo accertamento da eseguire nei rapporti commerciali con società estere è quello di verificare se il credito è fondato su un contratto.

Infatti in molti casi le transazioni con clienti esteri avvengono con modalità differenti rispetto a quelle italiane.

In alcuni paesi stranieri gli usi commerciali sono fonti del diritto che vengono tutelati dagli ordinamenti nazionali nello stesso modo di una legge o contratto.

La ripetizione di comportamenti consolidati nel tempo e l’applicazione di regole spontanee a livello internazionale ha creato la cosiddetta “lex mercatoria”.

Come recuperare crediti all’estero: lex mercatoria

La “lex mercatoria” (o “legge dei mercanti”) è un sistema di norme e principi giuridici che regola i rapporti commerciali internazionali.

Queste regole si sono sviluppate nel tempo in modo autonomo rispetto agli ordinamenti statali.

Storicamente, la “lex mercatoria” nacque nel Medioevo come insieme di usi e consuetudini dei mercanti europei, che avevano bisogno di regole uniformi per i loro scambi transfrontalieri.

Nella sua forma moderna, si è riaffermata nel secondo dopoguerra come risposta alla crescente complessità del commercio internazionale.

In questo modo le società estere potevano superare le differenze tra i vari sistemi giuridici nazionali e concludere affari vantaggiosi al di fuori della propria nazione.

La caratteristica distintiva della lex mercatoria è la sua transnazionalità, poiché non appartiene a nessun ordinamento statale specifico.

Tale complesso di norme costituisce un diritto spontaneo della comunità internazionale, spesso applicato dagli arbitri nei contenziosi commerciali.

Come recuperare crediti all’estero: fonti della lex mercatoria

L’applicazione della “lex mercatoria” può scaturire dalle seguenti fonti giuridiche:

  • Contratti-tipo e condizioni generali elaborati da associazioni di categoria e organizzazioni internazionali (come gli Incoterms della Camera di Commercio Internazionale);
  • Usi e consuetudini del commercio internazionale (come le pratiche consolidate e riconosciute dalla comunità mercantile internazionale);
  • Principi generali comuni condivisi dai principali sistemi giuridici (es. buona fede, pacta sunt servanda, divieto di abuso del diritto);
  • Principi UNIDROIT (serie di regole non vincolanti per i contratti commerciali internazionali, ideate dall’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato);
  • Lodi arbitrali (che, nel tempo, creano precedenti e consolidano interpretazioni uniformi);
  • Convenzioni internazionali (es. Convenzione di Vienna del 1980 sulla vendita internazionale di merci).

Come recuperare crediti all’estero: identità e i dati fiscali

Quando concludi un affare con un cliente estero è molto importante verificare la sua identità e i suoi dati fiscali.

Come recuperare crediti all'estero - dati fiscali

Nel nostro ordinamento italiano puoi verificare i dati di una società richiedendo una visura camerale presso la Camera di Commercio.

Anche negli altri ordinamenti stranieri le società hanno l’obbligo di registrazione.

Le informazioni basilari da individuare sono:

  • la forma giuridica della società;
  • la sua sede legale;
  • i suoi dati fiscali.

Per individuare l’identità e i dati fiscali di una società estera, puoi utilizzare diverse risorse e strumenti a seconda del paese in cui la società è registrata:

Registri nazionali delle imprese

La maggior parte dei paesi stranieri dispone di registri nazionali delle imprese, accessibili online, dove puoi trovare informazioni ufficiali sulle società che hanno sede in quella specifica nazione.

In particolare nell’Unione Europea il portale European Business Register (EBR) permette di accedere ai registri di vari paesi UE.

Ogni stato membro ha il proprio registro che assolve le medesime funzioni del Registro Imprese in Italia.

In particolare nei principali stati stranieri puoi consultare i seguenti registri:

Se devi verificare i dati di un partner commerciale, ti suggerisco di richiedere direttamente alla società un certificato camerale recente o documento equivalente.

Per transazioni oltre un certo valore economico, è necessario eseguire una due diligence commerciale sulla controparte prima di concludere eventuali accordi commerciali.


Come recuperare crediti all’estero: le regole da seguire

Come recuperare crediti all'estero - regole

In primo luogo dovrai effettuare delle verifiche preliminari sull’identità e i dati fiscali di un cliente estero.

Il motivo di tale accertamento ti permetterà di evitare rischi di natura legale, fiscale e commerciale.

In questo moto potrai assicurarti che la società esista effettivamente e non sia una “scatola vuota” o un’entità fittizia creata per scopi fraudolenti.

Purtroppo esistono molti casi di società false (intestate a prestanomi o con sede in paradisi fiscali) che concludono contratti con società italiane senza avere alcuna intenzione di adempiere.

Inoltre ti consiglio di verificare chi è il soggetto che ha il potere di:

  • rappresentare la società estera;
  • firmare contratti vincolanti.

Un contratto concluso con una persona sprovvista dei poteri necessari può invalidare la tua collaborazione ed esporti al rischio di insolvenza.

Infine devi conoscere il numero di identificazione fiscale/IVA corretto del cliente.

Nelle transazioni UE, la verifica della partita IVA attraverso il sistema VIES è necessario per:

  • applicare correttamente il regime di non imponibilità IVA;
  • eseguire gli adempimenti dichiarativi (Intrastat, esterometro).

Se non verifichi l’affidabilità del cliente, potresti essere coinvolto inconsapevolmente in schemi di evasione (come le “frodi carosello” nell’IVA) .

Dopo aver eseguito questi accertamenti segui queste regole per recupera crediti all’estero.

1) Individua la legge applicabile alle controversie

Cosa succede se il contratto che hai firmato non indica qual è la legge applicabile alle controversie?

In questo caso puoi applicare le legge italiana sfruttando il diritto internazionale privato.

Il diritto internazionale privato (disciplinato dal Regolamento CE n. 593/2008) è quell’insieme di norme che disciplina i rapporti tra persone o società che appartengono a stati differenti.

Lo scopo di questa legge è quello di stabilire delle regole che consentano di individuare la legge applicabile a determinate situazioni giuridiche.

Queste regole vengono definite “criteri di collegamento”, ovvero dei criteri che permettono di “collegare” delle situazioni giuridiche reali ad una determinata legislazione nazionale.

Ti fornisco un esempio concreto parafrasando la parte iniziale di alcune celebri barzellette.

Cosa succede se un francese ed un tedesco concludono un contratto in Italia?

Ecco il diritto internazionale privato viene utilizzato per individuare il diritto applicabile a una fattispecie in cui sono coinvolte tante nazioni diverse (nel nostro esempio, la Francia, la Germania e l’Italia).

L’articolo 19 del Regolamento CE n. 593/2008 stabilisce che la legge applicabile in materia di contratti è quella del paese nel quale la parte che deve effettuare la prestazione caratteristica del contratto ha la residenza abituale.

Pertanto se la parte che deve effettuare la prestazione caratteristica del contratto ha sede in Italia, la legge applicabile sarà quella italiana.

Se non hai firmato un contratto con il cliente straniero, ti consiglio di concordare che l’obbligazione principale dovrà essere eseguita nel territorio italiano.

In questo modo, in caso di insoluto, potrai applicare la legge italiana per richiedere il pagamento del tuo credito.

2) Diffida il debitore nella sua lingua madre

Una volta individuata la legge applicabile alla controversia, è necessario inviare una diffida al debitore estero.

Tuttavia, anche se la legge applicabile è quella italiana, ti consiglio di inviare una inviare una diffida nella lingua madre della controparte.

Questa soluzione ti aiuterà ad avviare più velocemente una trattativa stragiudiziale con il debitore.

Vediamo in concreto come dovrai comportarti.

Se hai concluso un affare con un cliente tedesco, in primo luogo dovrai predisporre una diffida in lingua italiana.

Successivamente potrai tradurre il documento nella lingua tedesca tramite un software AI (es. ChatGPT, Gemini, Claude).

Ricorda però che le traduzioni automatiche con AI possono contenere errori e risultare imprecise.

Pertanto, per maggiore sicurezza, ti consiglio di rivolgerti a uno studio legale specializzato in credit management per chiedere una revisione della diffida.

Entrambe le diffide (quella in lingua italiana e quella in lingua tedesca) dovranno essere inviate al debitore attraverso un servizio postale estero.

In questo modo, se deciderai di promuovere una causa giudiziale presso un Tribunale italiano, potrai dimostrare al Magistrato che deciderà la causa che la diffida è stata inviata in entrambe le versioni, facilitando ovviamente il suo lavoro.

3) Esegui delle indagini patrimoniali estere

Se dopo l’invio della diffida non hai ricevuto alcuna risposta, sarà necessario programmare un’azione giudiziaria.

Tuttavia prima di rivolgerti al Tribunale ti consiglio di eseguire delle indagini patrimoniali sul cliente estero.

L’indagine patrimoniale su un soggetto estero ha un costo maggiore rispetto a quelle su un soggetto italiano.

Tuttavia tale accertamento ti permetterà di individuare eventuali beni mobili o immobili che potranno soddisfare il tuo credito.

Prima di avventurarti in una causa giudiziale, accerta con precisione se i beni del tuo cliente estero si trovano in Italia.

Solo con queste informazioni complete puoi individuare la strategia di recupero più adatta per il tuo caso.

4) Scegli uno studio legale internazionale

Cosa succede se la legge applicabile in caso di controversie è diversa da quella italiana?

Per risolvere il problema ti consiglio di individuare uno studio legale internazionale, cioè uno studio legale italiano che offre assistenza legale anche all’estero.

In questo modo potrai contare su dei professionisti italiani che cureranno il tuo contenzioso all’estero tramite degli avvocati stranieri.

Tuttavia prima di avventurarti in questa azione, ti consiglio di richiedere un preventivo iniziale e una stima sui possibili tempi di incasso.

Un processo all’estero può essere molto costoso e potrebbe avere una durata più lunga di quella che ti aspetti.


Conclusione

Sei giunto/a al termine di questo articolo.

Ecco un breve riepilogo.

Come recuperare crediti all’estero?

Segui questi consigli:

  1. Individua la legge applicabile alle controversie;
  2. Diffida il debitore nella sua lingua madre;
  3. Esegui delle indagini patrimoniali estere;
  4. Scegli uno studio legale internazionale.

Grazie per essere arrivato/a fino a questo punto.

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Ti aspettiamo nella prossima puntata.

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Autore

Tino Crisafulli

Avvocato • Legal Advisor | Founder di Recupero Legale.

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