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ARTICOLI

Lettera di diffida: i motivi per cui conviene inviarla

Lettera di Diffida - copertina iniziale

Articolo aggiornato in data:11 Settembre 2024

INDICE

Lettera di Diffida: introduzione

La lettera di diffida è uno strumento essenziale nel processo di recupero dei crediti.

Questo documento rappresenta il primo passo formale e legale per sollecitare il pagamento da parte del debitore inadempiente.

Infatti, attraverso l’invio della lettera di diffida, il creditore  fornisce al debitore un ultimo avviso per corrispondere l’importo dovuto prima di ricorrere alle vie giudiziarie.

Tramite tale comunicazione si pone un ultimatum al debitore affinché proceda alla regolarizzazione della propria posizione debitoria.

La lettera di diffida è dunque uno strumento efficace per favorire una soluzione amichevole della controversia.

Lettera di Diffida: definizione

Dal punto di vista giuridico la lettera di diffida è quell’atto con cui il creditore intima al debitore il pagamento di una determinata somma di denaro.

Se l’adempimento non avviene entro il termine indicato (generalmente non inferiore a 10 giorni), il rapporto si considera risolto ed il creditore può ricorrere all’autorità giudiziaria per tutelare i propri diritti.

L’invio della diffida di pagamento (art. 1454 del Codice Civile) è uno strumento fondamentale per l’attività di recupero crediti poiché consente al creditore di rafforzare la sua posizione indipendentemente dall’adempimento del debitore.

Con la lettera di diffida, il debitore viene ufficialmente messo in mora per l’inadempimento della sua obbligazione nei confronti del creditore.

Il termine mora infatti significa “ritardo” e si riferisce al persistente inadempimento da parte del debitore.

La costituzione in mora del debitore tramite l’invio della diffida permette di stabilire una data certa dalla quale scaturiscono responsabilità e obblighi specifici.

Lettera di Diffida: contenuto

L’invio della lettera di diffida permette al creditore di rafforzare la propria posizione e di  avviare un dialogo con il debitore.

Per questo motivo il  contenuto di una lettera di diffida deve contenere sia la richiesta di pagamento e la possibilità di transigere la controversia.

All’interno della comunicazione il creditore deve specificare in modo dettagliato tutti gli importi dovuti e il titolo su cui si fonda il credito (ad esempio fatture o contratto).

Tuttavia, il debitore è tenuto al pagamento di un importo superiore rispetto a quello originariamente previsto.

Infatti, la lettera di diffida contiene anche la quantificazione degli interessi legali o di mora maturati durante il periodo di ritardo.

La richiesta dell’importo maggiorato nella lettera di diffida ha lo scopo di tutelare i diritti del creditore e incentivare il debitore a regolarizzare tempestivamente la propria posizione.

La lettera di diffida, inoltre, deve contenere l’intimazione di pagamento da parte del creditore.

Quest’ultimo deve  esprimere in modo inequivocabile la propria intenzione di agire legalmente qualora il debitore non effettui il pagamento.

All’interno della lettera di diffida, infatti,  deve essere indicato un termine entro il quale il debitore può effettuare il pagamento.

La scadenza del termine costituisce uno spartiacque cruciale nell’attività di recupero del credito.

Da questo momento in poi, infatti, il creditore è legittimato a ricorrere alla vie legali per costringere il debitore ad adempiere.


Lettera di Diffida: motivi per inviarla

Lettera di Diffida - motivi

La lettera di diffida rappresenta uno strumento fondamentale per il creditore determinato ad agire contro il debitore inadempiente.

Tramite questo documento formale, il creditore esprime con fermezza la propria insoddisfazione riguardo al mancato pagamento.

Infatti, l’invio della lettera di diffida può spingere il debitore a pagare spontaneamente evitando così lunghe e costose procedure giudiziarie.

Ecco i motivi principali per cui è importante inviare una lettera di diffida.

1) Interrompe la Prescrizione del Credito

L’invio della diffida di pagamento determina l’interruzione della prescrizione.

Il diritto di credito può essere fatto valere per altri dieci anni che decorrono dal momento in cui il debitore riceve la raccomandata.

E’ fondamentale conservare l’efficacia del credito nel tempo.

Infatti, può accadere che l’attività di recupero stragiudiziale rimanga infruttuosa o che non convenga procedere con il recupero giudiziale perché il debitore risulta nullatenente e/o disoccupato.

Questo non significa che il credito è irrecuperabile, ma solo che in quel determinato momento non può essere recuperato.

Le condizioni e i presupposti dell’attività di recupero possono evolversi nel tempo a vantaggio del creditore.

L’invio della diffida attribuisce a quest’ultimo la possibilità di richiedere il pagamento per i prossimi dieci anni fino a quando il tentativo di recupero avrà successo.

2) Cristallizza l’importo del Credito da recuperare

Attraverso la diffida di pagamento il creditore intima al debitore il pagamento di una somma di denaro espressamente indicata.

L’ammontare che il debitore deve pagare va determinato con precisione ed esattezza analizzando tutta la documentazione.

La ricostruzione di questo importo è un’attività molto delicata.

Il creditore, infatti, deve ricercare in modo scrupoloso le prove dell’insolvenza del debitore (ad esempio le fatture non pagate, o le comunicazioni di riconoscimento del debito).

Se nella diffida viene richiesto il pagamento di una somma di denaro errata il creditore corre dei rischi.

In questo caso aumenteranno le possibilità di contestazioni da parte del debitore e diminuiranno la probabilità di trovare un accordo.

Nel caso in cui il creditore decida di procedere con l’attività di recupero giudiziale, è preferibile che l’importo intimato nella diffida coincida con quello ingiunto nel ricorso.

Se ciò non accade il giudice può richiedere spiegazioni in merito alla mancata corrispondenza e il debitore può facilmente proporre opposizione.

Pertanto, l’indicazione corretta della somma di denaro intimata e cristallizzata nella diffida di pagamento, rafforza la tutela del credito da recuperare e condiziona la sua futura esigibilità.

3) Aumenta la possibilità di ottenere un Decreto Ingiuntivo

Accade molto spesso che prima di procedere con l’attività di recupero giudiziale del credito venga inviata una diffida di pagamento al debitore.

In questi casi la scelta di spedire la raccomandata contenente l’intimazione di pagamento è utile per rafforzare la pretesa creditoria.

Attraverso l’invio della lettera di diffida il creditore può dimostrare al giudice di avere tentato una definizione bonaria della controversia.

Sono tantissimi i Tribunali che, nel procedimento di ingiunzione, richiedono espressamente al creditore la produzione della diffida di pagamento e la formale costituzione in mora del debitore.

Se il documento non viene prodotto il giudice può decidere di non emettere il decreto ingiuntivo con grave pregiudizio per il creditore.

Tra l’altro, anche in sede di opposizione a decreto ingiuntivo da parte del debitore, l’invio preventivo di una diffida di pagamento è utile per rafforzare la pretesa creditoria e vincere la causa.

4) Aumenta la possibilità di trovare un accordo con il Debitore

Nel recupero crediti l’invio della diffida di pagamento può essere molto utile per raggiungere un accordo bonario con il debitore.

Le statistiche dimostrano che, dopo l’invio della diffida, aumentano le probabilità di recuperare il credito con un accordo transattivo.

Nella lettera di diffida, infatti, vengono inseriti sia i recapiti telefonici del mittente sia la disponibilità a transigere la controversia senza ricorrere alle vie legali.

La diffida di pagamento permette spesso al creditore di ottenere un contatto da parte del debitore.

Questo momento è molto importante perché se la trattativa viene condotta in modo abile e professionale aumentano le possibilità di recupero stragiudiziale del credito.

L’efficacia persuasiva della diffida aiuta il creditore a trovare un accordo bonario con il debitore evitando di sostenere i costi dell’azione legale.


Conclusione

La lettera di diffida rappresenta uno strumento fondamentale per recuperare un credito insoluto.

Questo documento sottolinea con chiarezza e fermezza la volontà del creditore di ricevere il pagamento dell’importo dovuto.

La lettera di diffida non è solo un atto formale, ma dimostra la determinazione ad agire legalmente qualora le scadenze concordate non vengano rispettate.

Grazie alla sua efficacia persuasiva, spesso viene considerata come il primo passo verso una soluzione amichevole ed equa per entrambe le parti.

L’invio della lettera di diffida è spesso determinante per  garantire il recupero del credito, mantenere salda la reputazione aziendale e preservare le relazioni commerciali.

Lettera di Diffida - motivi - schema


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Autore

Teresa Rossi

Avvocato • Credit Advisor | Founder di Recupero Legale.

Specializzata in: Crediti • Immobiliare • Due Diligence.

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23 Aprile 2024
Tags: Crediti, Teresa Rossi
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