Un cliente che non paga: cosa fare per recuperare il tuo credito
Introduzione
Ciao, io sono Tino Crisafulli ed io Teresa Rossi e benvenuto al Recupero Legale Podcast.
Questa è la seconda puntata del nostro podcast.
Oggi parleremo di come comportarsi con un cliente che non paga.
Cercheremo di spiegarti in modo semplice come dovresti comportarti se hai un credito insoluto e quando conviene rivolgerti a un professionista.
Parleremo di quali sono le condizioni giuridiche per definire un credito come insoluto.
Ti spiegheremo perché è importante verificare se ci sono contestazioni sulla tua prestazione.
Inoltre scoprirai come comportarti nel caso in cui il cliente non dovesse pagarti.
Infine ti sveleremo un piccolo trucchetto per mettere sotto pressione il debitore e spingerlo a pagare.
Ma partiamo immediatamente con il primo punto.
Credito insoluto: definizione
Parliamo di credito insoluto.
Il credito si definisce insoluto quando il tuo cliente diventa moroso, cioè quando non effettua il pagamento del suo debito entro il termine prestabilito.
Ipotizziamo che hai stipulato un contratto con un tuo cliente.
Nel contratto il tuo cliente deve pagarti entro il giorno 10 febbraio.
Non è necessario che il contratto preveda un termine preciso, ma è molto importante che tu abbia svolto già la prestazione.
Se hai stipulato un contratto ma non hai ancora venduto nessun bene o servizio, non potrai richiedere il pagamento della somma di denaro.
Ricorda bene che tu diventi creditore quando fornisci una prestazione professionale o quando vendi il prodotto ad un cliente.
Cliente che non paga e contratto
Nel diritto questo tipo di contratto si chiama contratto a prestazioni corrispettive.
In questo tipo di contratto entrambe le parti devono compiere un’azione precisa, che per questo si definisce corrispettiva.
Il venditore vende il bene, il cliente lo paga.
Si tratta di un’obbligazione reciproca.
Questa relazione è un contratto a prestazioni corrispettive.
Ma questa relazione si verifica non soltanto quando si vende un bene, ma anche quando la prestazione consiste nell’erogazione di un servizio.
Se sei un web marketer, un web designer o anche un ingegnere, un commercialista, la tua prestazione rappresenta l’obbligazione del contratto.
Un cliente che non paga: quando rivolgersi a un professionista
Ma quanto tempo devi aspettare prima di rivolgerti ad un professionista?
Questo è un argomento molto importante.
Te lo comunichiamo immediatamente senza giri di parole: se aspetti troppo tempo prima di richiedere il pagamento, le probabilità di recupero diminuiscono.
Le principali statistiche di recupero crediti dimostrano questo dato.
Se aspetti troppo, il tuo credito avrà meno possibilità di essere recuperato.
Lo dicono le statistiche.
Se hai un credito insoluto e il tuo cliente non ti paga entro il termine prestabilito, contattalo dopo dieci giorni e chiedigli spiegazioni sul mancato pagamento.
Ti consigliamo di non essere troppo aggressivo.
A volte i pagamenti ritardano per varie ragioni e non è il caso di incrinare i rapporti commerciali per un ritardo di qualche giorno.
Un cliente che non paga: i motivi del mancato pagamento
Quando chiedi spiegazioni sul mancato pagamento, cerca di capire se ci sono state contestazioni sul servizio o sulla merce.
Uno degli errori più comuni dei creditori è quello di dare per scontato che non ci siano contestazioni sulla prestazione eseguita.
Molti contenziosi nascono proprio per contestare la vendita del bene o l’esecuzione del servizio.
Se non hai ricevuto contestazioni, cerca di dare un termine di pagamento al tuo cliente.
Non mostrarti infastidito, ma cerca di essere deciso.
Ricordagli di effettuare il pagamento entro cinque giorni, poiché tu hai eseguito la tua prestazione e adesso lui deve pagarti.
Ti sconsigliamo di parlare di eventuali azioni legali in questa fase: sarebbe controproducente.
Cerca di fissare un termine perentorio entro il quale dovresti essere pagato.
Un cliente che non paga: svolgimento della trattativa
Ma cosa succede se passano i cinque giorni e il tuo cliente non paga?
A questo punto ti consigliamo di provare a telefonare una seconda volta o ricontattarlo, chiedendogli maggiori informazioni sul mancato pagamento.
Qualunque sia la sua risposta, cerca di capire che probabilmente ti ha mentito, così come ha già mentito prima assicurandoti il pagamento entro quella data.
In questa seconda telefonata ti consigliamo di essere più deciso e perentorio ed invitarlo a pagare entro tre giorni.
Digli chiaramente che se non paga sei pronto a rivolgerti ad un avvocato o che potresti fargli causa.
Prima gli hai dato cinque giorni, adesso ne ha solo tre.
Perché è così importante ridurre il numero di giorni che sei disposto ad aspettare?
Perché se gli concedi un termine troppo lungo, il tuo cliente si rilasserà e non sentirà la pressione di una scadenza.
Il suo cervello gli dirà “Non preoccuparti, c’è ancora tempo” e così il pagamento sarà ritardato.
Spesso questa tecnica funziona.
Un cliente che non paga: i motivi dei ritardi
Molte persone ritardano nei pagamenti perché sono disorganizzate e non riescono a programmare i propri impegni.
Se ricevono una scadenza e sentono la pressione di un obbligo, allora si sentono stimolate a rispettare i patti.
Ma non illuderti troppo: se il tuo cliente è bugiardo o è in malafede, allora nessuna di queste tecniche lo convincerà a pagare.
E cosa succede se il cliente non rispetta l’ultima scadenza?
Il nostro consiglio è quello di rivolgersi subito a un professionista del recupero crediti.
Meglio rivolgersi ad un legale specializzato in questo settore.
Non fare passare altro tempo per chiamare il tuo cliente: non saresti più credibile ai suoi occhi.
Se lo hai esortato a pagare entro tre giorni intimandogli di rivolgerti ad un legale, ti conviene rispettare la promessa.
L’errore più grande che viene commesso in questi casi è aspettare troppo tempo prima di rivolgersi ad un legale o ad un professionista.
Ricorda che più il credito invecchia, più è difficile recuperarlo.
Non lasciarti intimorire dalle spese legali: se lasci passare troppo tempo potresti rimpiangerlo amaramente.
Un cliente che non paga: i consigli da seguire
Facciamo un riepilogo generale.
Ricorda che il credito si considera insoluto soltanto se tu hai erogato la tua prestazione ed il tuo debitore invece non ha pagato.
Se il debitore non ti paga entro la scadenza, contattalo al telefono.
Nella prima telefonata non dirgli che ti rivolgerai ad un avvocato, ma concedigli un termine ragionevole, diciamo 5-6 giorni.
Se il debitore non rispetta gli impegni, mettilo sotto pressione: invitalo a pagare entro tre giorni, non un giorno in più, e comunicagli che se non paga ti rivolgerai ad un avvocato.
Conclusione
Siamo arrivati alla fine di questa puntata.
Nei prossimi appuntamenti affronteremo dei temi utili per la tua attività e il tuo business.
Puoi ascoltare le nostre puntate sul nostro sito web cliccando nella sezione podcast, ma se preferisci puoi ascoltare l’episodio su:
Ti aspettiamo nella prossima puntata.
Consulenza Legale
Se hai bisogno di un chiarimento














