Pignoramento del garante

Scopri come evitare errori quando decidi di promuovere un pignoramento del garante

Pignoramento del garante: il tuo debitore non paga regolarmente? Temi che non sia una situazione temporanea? Non ti rimane altro che rivalerti sull’altro contraente, sempre che esista e che sia solvibile, e promuovere un pignoramento del garante.

Il garante è quella persona che sottoscrive un contratto, un patto o una convenzione per garantire alla controparte che il debitore principale adempierà l’obbligazione di pagamento. Questo istituto giuridico viene utilizzato spesso nei contratti bancari e nei contratti di finanziamento e serve agli istituti di credito o alle finanziarie per ridurre i rischi di insolvenza.

Se il tuo contratto è stato sottoscritto anche da un garante, hai un’alternativa preziosa per recuperare il tuo credito: il pignoramento del garante. Ricorda però che devi scegliere la strada più conveniente cercando di evitare gli errori più comuni.

Tieni conto di queste 5 cose:

  1. SE IL GARANTE PERCEPISCE UNO STIPENDIO ➙ Ti consiglio di eseguire indagini patrimoniali per verificare chi tra il garante ed il debitore è più solvibile; cioè chi percepisce lo stipendio più alto da pignorare. E’ importante in questi casi che tu ottenga un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo) nei confronti di entrambi. In questo modo tuteli il tuo credito per il futuro. Infatti può accadere che il debitore che hai pignorato venga licenziato o che cambi lavoro. Se hai un decreto ingiuntivo verso due soggetti nulla ti impedisce di avviare un’azione esecutiva nei confronti dell’altro.
  2. SE IL GARANTE PERCEPISCE UNA PENSIONE ➙ Ricorda che se il garante è pensionato esiste un minimo vitale che non può essere pignorato (art. 545 c.p.c.); il minimo vitale corrisponde alla misura dell’assegno sociale aumentato della metà. La misura dell’assegno sociale può variare di anno in anno perché è soggetta alla rivalutazione annuale Istat. Nel 2018 l’importo dell’assegno sociale è pari ad € 453,00. La sua metà è pari ad € 226,50 . Pertanto l’importo impignorabile è pari ad € 679,50. Quindi se il debitore ha una pensione da € 700,00, l’importo che potrai pignorare sarà molto basso. Inoltre se il garante è pensionato ed il debitore è disoccupato valuta insieme al tuo avvocato se ti conviene avviare il pignoramento della pensione o pignorare in un secondo momento lo stipendio del debitore principale. E’ probabile che un soggetto giovane trovi un buon lavoro in futuro.
  3. VERIFICA L’IMPORTO DEL CREDITO RESIDUO ➙ Se il residuo da pagare è abbastanza alto ed il debitore possiede beni immobili con un buon valore di mercato puoi decidere di mettere all’asta i suoi beni grazie ad un pignoramento immobiliare. Una volta ottenuto il titolo esecutivo puoi anche valutare insieme al tuo avvocato se iscrivere ipoteca. Accertati dell’importo del debito e non preoccuparti se il debitore è disoccupato. Ti consiglio di effettuare questo accertamento anche per il garante; se il tuo credito è piuttosto alto ti conviene valutare tutte le alternative.
  4. VERIFICA IL LIMITE DELLA GARANZIA ➙ In molti contratti di finanziamento la garanzia è limitata ad un importo prestabilito: il garante risponde in caso di inadempimento del debitore principale soltanto entro tale limite. Ad esempio il debitore ha richiesto un finanziamento di € 10.000,00 ma il garante ha prestato garanzia solo per € 5.000,00. In questo caso puoi ottenere dal garante solo il pagamento di € 5.000,00. Se depositerai un ricorso per decreto ingiuntivo, verifica questa eventualità, e richiedi al giudice una corretta ingiunzione degli importi.
  5. VERIFICA I PAGAMENTI GIA’ EFFETTUATI ➙ Puoi agire nei confronti del garante detraendo l’importo dei pagamenti già effettuati dal debitore principale. Uno degli errori più comuni commessi in fase di recupero è quello di richiedere il pagamento del debito per l’importo totale del contratto; si tratta di un errore che può causare spiacevoli conseguenze, come le contestazioni del debitore o sopratutto l’opposizione del garante. Accertati con esattezza a quanto ammonta il debito originario; da tale cifra devono essere state sottratte le somme già pagate.

Un consiglio: prima di avviare l’azione legale tenta di trovare un accordo stragiudiziale. Molto spesso il garante ignora che il debitore principale abbia interrotto i pagamenti. Una volta informato sulle conseguenze giuridiche, il garante potrebbe essere favorevole a definire la controversia in via stragiudiziale, temendo di subire azioni legali.

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Pignoramento del garante: 5 cose da sapere per evitare errori


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Teresa Rossi ➜ avvocato e Founder di RecuperoLegale.it

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